La mostra

"Non sono più sicuro, una volta lo ero, che si possa migliorare il mondo con una fotografia. Rimango convinto, però, del fatto che le cattive fotografie lo peggiorano"

Ferdinando Scianna

 

Con circa 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, la rassegna attraversa l’intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento.

Ferdinando Scianna è uno tra i più grandi maestri della fotografia non solo italiana. Ha iniziato ad appassionarsi a questo linguaggio negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia. Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche – l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare – tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita. In oltre 50 anni di racconti non mancano di certo le suggestioni: da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose - esordio della sua carriera - all’esperienza nel mondo della moda, iniziata con Dolce & Gabbana e Marpessa. Poi i reportage (fa parte dell’agenzia foto giornalistica Magnum), i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose e infine i ritratti dei suoi grandi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura come Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges, solo per citarne alcuni.

Avendo deciso di raccogliere in questa mostra la più ampia antologia dei suoi lavori fotografici, con la solita e spiccata autoironia, Ferdinando Scianna, in apertura del percorso espositivo, sceglie un testo di Giorgio Manganelli: "Una antologia è una legittima strage, una carneficina vista con favore dalle autorità civili e religiose. Una pulita operazione di sbranare i libri che vanno per il mondo sotto il nome dell’autore per ricavarne uno stufato, un timballo, uno spezzatino..."

Ferdinando Scianna del suo lavoro scrive: "come fotografo mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo."

 

Le sezioni della mostra:

  • LA MEMORIA, Bagheria – La Sicilia – Le feste religiose
  • IL RACCONTO, Lourdes - I bambini – Kami – Il dolore
  • OSSESSIONI, Il sonno – Le cose - L’ombra – Bestie – Gli specchi
  • IL VIAGGIO, America – Deambulazioni - I luoghi
  • RITRATTI
  • RITI E MITI, Le cerimonie – Donne – Marpessa

Il fotografo

Ferdinando Scianna è nato a Bagheria, in Sicilia, nel 1943. Proprio nella sua città inizia a dedicarsi alla fotografia ancora giovanissimo, agli inizi degli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua terra d’origine. Decide molto presto di diventare fotografo, sconvolgendo i progetti dei propri genitori che lo volevano avvocato o dottore. Già i primi ritratti delle persone di Bagheria, che Scianna ritrae con tono curioso e partecipe, risultano carichi d’intensità. Nel 1961 si iscrive a Lettere e Filosofia all’Universitá di Palermo, mentre la sua passione per la fotografia inizia a strutturarsi. Conosce il grande critico Cesare Brandi e mostra le proprie foto a Enzo Sellerio attraverso il quale scopre l’universo culturale bressoniano. Sono anche gli anni in cui si forma una coscienza politica determinante per l’evoluzione della sua fotografia, così come il vincolo con la propria terra d’origine e le tradizioni siciliane.

Circa due anni dopo fa un incontro fondamentale per la sua vita professionale e personale: entra in contatto infatti con Leonardo Sciascia, lo scrittore con il quale a soli 21 anni pubblica il saggio Feste Religiose in Sicilia, libro che ottiene il prestigioso Premio Nadar. ll libro crea molte polemiche, soprattutto a causa dei testi di Sciascia, che mostra l’essenza materialistica delle feste religiose. Ma anche le foto del giovane Scianna hanno il loro impatto.

"La fotografia era la possibilità del racconto di una vicenda umana. Questo il mio maestro mi fece capire, e mi introdusse ad una certa maniera di vedere le cose, di leggere, di pensare, di situarsi nei confronti del mondo"

Sull’onda del successo del libro, Scianna si trasferisce a Milano dove lavora per l’Europeo come fotoreporter, inviato speciale e corrispondente da Parigi, dove vive per 10 anni. A Parigi inizia anche a dedicarsi con successo alla scrittura. Collabora con varie testate giornalistiche, fra cui Le Monde Diplomatique e la Quinzaune Litterarie. "Mi ritrovavo più a scrivere che a fotografare, ma sapevo di essere un fotografo che scrive", racconta Scianna. Proprio nella capitale francese, il suo lavoro viene particolarmente apprezzato, da Henri Cartier-Bresson, che nel 1982 lo inviterà a presentare la sua candidatura all’agenzia Magnum Photos, da lui fondata nel 1947. Torna a Milano e lascia l’Europeo per dedicarsi alla fotografia: "L’agenzia é lo strumento di un gruppo di fotografi indipendenti, una struttura in grado di valorizzare il tuo lavoro tanto meglio quanto più sai utilizzare questo strumento. Magnum continua a sopravvivere secondo l’utopia egualitaria dei suoi fondatori, in modo misterioso riesce a far convivere le più violente contraddizioni".

A Milano lavora per vari giornali. Inizia anche a fotografare per due giovani designer emergenti, Dolce e Gabbana. Un incontro casuale, che darà vita ad una delle collaborazioni meglio riuscite nella fotografia di moda. A Scianna viene richiesto di realizzare un catalogo inserendo la splendida modella Marpessa nel contesto della sua Sicilia. Scianna riesce a mescolare magistralmente i registri visivi del mondo della moda con l’esperienza del fotoreporter, creando un risultato originale che spezza la monotonia patinata della fotografia di moda. É un successo che lo porterà a collaborare con prestigiose riviste internazionali e a realizzare altri servizi di moda in cui affianca con maestria artificio ed autenticità.

Questa improvvisa ed inaspettata svolta, apre il mondo fotografico di Scianna a nuove esperienze, parallele a quelle più tradizionali del fotogiornalismo: pubblicità e fotografie commerciali, senza mai abbandonare il reportage sociale, i ritratti ed il giornalismo: "Adesso, con immutata passione, divertimento ed ironia, opero nei campi più diversi. Faccio un po’ di moda, un po’ di pubblicità, il reportage e cerco piú che mai di fare ritratti. Inoltre recupero materiale dal mio archivio fotografico per numerosi progetti. Nelle mostre non faccio distinzioni tra le immagini nate dal lavoro di fotoreporter e quelle di moda, per esempio. Le inserisco tutte in una continuità che è poi quella della mia pratica professionale".

Gallery

 

Video

Informazioni


Varanasi, 1972 - © Ferdinando Scianna

FERDINANDO SCIANNA - Viaggio, racconto, memoria

Periodo
22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019

Sede
Forlì, Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro

Biglietti Acquista
(tutti i biglietti includono l’audioguida della mostra, disponibile in italiano e in inglese)
Open € 13,00
Intero € 12,00
Ridotto €10,00 gruppi di almeno 15 persone, studenti universitari muniti di tesserino, titolari di apposite convenzioni (tessere ACI, ARCI, BNL per due persone, FAI, Touring Club, possessori biglietto MAR di Ravenna, Card Musei Metropolitani Bologna, FIAF, Soci Coop, Soci Italia Nostra)
Biglietto ridotto a € 9,00 presentando il coupon che viene consegnato, ad ogni spesa, insieme allo scontrino nei punti vendita Conad di Forlì
Ridotto speciale € 5,00 per scuole e minori di 18 anni
Biglietto cumulativo € 15,00 valido per la mostra e i musei della città (Pinacoteca civica e Palazzo Romagnoli)
Gratuito per minori di 6 anni, disabile e accompagnatore, giornalisti, guide turistiche, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per scolaresca, tesserati ICOM

Visite guidate
(su prenotazione per gruppi di max 25 persone)
Scuole € 55,00 (stima durata visita 1 h.)
Gruppi € 90,00 (stima durata visita 1 h.)
In lingua € 110,00 (Inglese e Francese)

Diritto di prenotazione
€ 1,50 per i biglietti: intero, ridotto, gruppi
€ 1,00 per i biglietti: famiglia, ridotto speciale, scuole

Orari
Da martedì a venerdì ore 9,30 – 18,30
Sabato, domenica e festivi ore 10,00 – 19,00
24 e 31 dicembre ore 9,30 – 13,30
1 gennaio 2019 ore 14,30 – 19,00
Chiuso tutti i lunedì e il 25 dicembre
La biglietteria chiude un’ora prima

Informazioni
199.15.11.21
Mail: mostre@civita.it

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Eventi collaterali


New York, 1985 - © Ferdinando Scianna

SI Fest - Contemporary Photography Savignano sul Rubicone
14 - 30 settembre
Scopri di più

Si terrà a Forlì l’edizione 2018 del Nikon Day, evento nato dalla collaborazione fra FotoFlash Ravenna, Nital Italia Torino e Foto Cine Club Forlì. Un’occasione per toccare con mano tutte le ultime novità del mondo Nikon, attraverso workshop e shooting fotografici. Per info e iscrizione gratuita clicca su https://bit.ly/2JDxYqF
Sabato 10 novembre, dalle ore 9.30
Hotel Globus City - Via Traiano Imperatore 4 - Forlì

Presentazione della collaborazione fra Fondazione Cariforli, Fondazione Fotografia Modena - Fondazione Modena Arti Visive e Civitas srl volta all’illustrazione dei corsi di alta formazione della FFM, attraverso la testimonianza di giovani studentesse della nostra regione e presentazione del bando per una borsa di studio riservata ai giovani talenti romagnoli, per il Master di alta formazione sull’immagine contemporanea della FFM
Domenica 25 novembre, ore 16.30
Musei San Domenico - Forlì

In occasione della grande mostra antologica su Ferdinando Scianna, si terrà la presentazione dell’Archivio Cesare Brandi, nella sua sede senese. Il fondo contiene manoscritti, fotografie e diverse lettere di corrispondenza inviate allo storico e saggista Brandi da un giovane Scianna. Interverranno, nell’occasione, lo stesso Ferdinando Scianna e il curatore della mostra forlivese, Denis Curti.
Giovedì 6 dicembre, ore 17
Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla - Via del Capitano 1 - Siena

Presentazione del volume fotografico di Marco Pesaresi "Il tempo di un viaggio" edito dalla PostCart. Interverranno all'incontro, oltre ai curatori del SiFest che alla figura del grande fotografo riminese hanno dedicato un importante premio, la madre di Marco Pesaresi, Isa Perazzini, e l'editore del catalogo Claudio Corrivetti. Ingresso libero.
Mercoledì 12 dicembre, ore 17.00
Musei San Domenico - Forlì

Contest


Celia Forner. Sevilla, 1988 - © Ferdinando Scianna

In occasione della mostra è stato lanciato un concorso fotografico con una giuria composta da Ferdinando Scianna, Denis Curti e Giorgio Maria Verdecchia.

Aspettiamo i tuoi scatti sui temi “Viaggio, Racconto, Memoria”.

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Ufficio stampa



Leonardo Sciascia. Racalmuto, 1964 - Ferdinando Scianna

Civita

Ombretta Roverselli
Mail: o.roverselli@operalaboratori.com
T. + 39 02 43353527; M. +39 3495925715

Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

Paolo Rambelli e Genny Cangini
Mail: eventi@fondazionecariforli.it
T. +39 0543 1912025

Settimana del Buon Vivere

Alberto Marchesani
Mail: ufficiostampa@settimanadelbuonvivere.it
M. + 39 348 7646934

 

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